VILLA BRENTANO

A cura di Manuel Zoia | Curated by Manuel Zoia
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Davanti alla crescente automazione dei processi si apre infatti una grande sfida per l’umanità: come è possibile realizzare un mondo in cui l’automazione riflette e sostiene i nostri valori? In un futuro non molto lontano da noi coabiteremo e collaboreremo con macchine automatiche progettate per migliorare il nostro vivere quotidiano. Tutto ciò comporta il fatto di dover affrontare nuovi problemi che riguardano l’etica, la psicologia, l’ambito sociale ed economico. Il pensiero filosofico si sta già muovendo nella direzione di un ragionamento sul rapporto tra macchine e umanità. Molto spesso infatti i robot non sono più intesi come “protesi” dell’uomo, ma sostituti veri e propri della sua presenza e del suo lavoro. In linea di principio ciò che interessa il ragionamento filosofico è la relazione di questi congegni con gli esseri viventi. Gli esseri umani sono identificati dalle capacità di progettazione, dall’aprirsi a nuove situazioni trovando risposte intelligenti alle immediate emergenze singole e della collettività. Anche l’Arte molto spesso si è interessata a questi argomenti. Nel caso di Mellone lo dimostrano anche le Figure biomorfe (1971,72), sculture realizzate con cavetti di plastica rosa che ricordano le composizioni “morbide” antiform di Eva Hesse e presentano pochi paralleli in Italia. Certamente l’interesse dell’Arte Contemporanea per il fenomeno della robotica è tuttora attivo e in fermento: nell’estate 2018 al Grand Palais di Parigi una trentina di artisti contemporanei sono stati radunati dallo storico dell’arte Laurence Bertrand Dorléac insieme a Jérôme Neutres per raccontare l’affascinante rapporto tra uomo e macchina. La presente collettiva vuole essere al contempo un omaggio al lavoro del Maestro e uno sprone per gli Artisti contemporanei a studiare e approfondire le medesime tematiche che hanno affascinato Dario Mellone durante gli anni della sua fervente e meticolosa attività artistica. Lanciamo così la nostra proposta tematica citando uno dei più grandi scrittori di fantascienza e tra i più ineguagliati divulgatori scientifici del mondo, Isaac Asimov: “Qualsiasi innovazione tecnologica può essere pericolosa: il fuoco lo è stato fin dal principio, e il linguaggio ancor di più; si può dire che entrambi siano ancora pericolosi al giorno d’oggi, ma nessun uomo potrebbe dirsi tale senza il fuoco e senza la parola”.
Con il patrocinio della Fondazione Dario Mellone | Under the patronage of Fondazione Dario Mellone
VILLA BRENTANO
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BUSTO GAROLFO (MI)