
Il progetto è proiettato verso un’indagine materica caratterizzata dalla tecnica dello strappo d’affresco, procedimento mediante il quale si preleva un affresco dal suo muro originario, rimuovendo la parte pittorica e l’intonaco superficiale e trasportandolo su un nuovo supporto (metodo calicot dal nome della tela sottile detta anche “cencio della nonna” che si usa per la rimozione dell’affresco) dove l’artista interviene successivamente applicando dei frammenti di carta patinata.
Fragmenta trae ispirazione dall’attualità dei nostri tempi che, mediata dai mass media, diventa propaganda, non concedendo spazio al libero pensiero e alimentando così l’omologazione. Queste opere riproducono il reale utilizzando frammenti di realtà, interpretando nuove infinite vite attraverso essi, dove ogni frammento ha la sua storia e più sono numerosi, più si accavallano fra loro e più perdono la loro identità originaria, citando il film di Daniel Kwan e Daniel Scheinert “Tutto ovunque e tutto in una volta”.
Silvia Beltrami pone sempre la figura quale punto di riferimento, esprimendo in questo modo una poetica che fa dell’umanità il suo fulcro, un’umanità costantemente in fuga da sé stessa e dagli altri.
“Fragmenta” draws inspiration from current events, which, mediated by the mass media, become propaganda, not allowing space for free thought and, therefore, feeding homogenisation. These works reproduce reality using fragments of reality, interpreting new infinite lives through them, where each fragment has its own history and the more they are, the more they overlap with each other and the more they lose their original identity, quoting Daniels’ movie Everything Everywhere All at Once. Beltrami always places the figure as a point of reference, expressing a poetics whose fulcrum is humanity, a humanity constantly running away from itself and from the others.
Corso San Gottardo 37 (inner courtyard)
20136 Milan, Italy
+39 2 35991412
Hours:
Monday, 3-7:30PM
Tuesday-Saturday, 10AM-1PM and 3-7:30PM